venerdì 29 gennaio 2016

DIVORZIO: GUARDARE AL FUTURO SENZA SENTIRSI DEI FALLITI

Vivere un divorzio sentendosi dei falliti non è giusto verso se stessi, la colpevolezza di un disastro matrimoniale non è mai da imputarsi ad uno solo in quanto la guerra non si fa mai da soli, quindi è errato sentir dire: ho fallito, quando si intraprende il percorso di una vita a due si hanno le migliori intenzioni e si crede fermamente in quello che si fa  poichè ci spinge l'amore ma alla fine quando ci si lascia si parla di fallimento, perché? non è un fallimento il naufragio di un matrimonio in quanto si è costruito un qualcosa insieme e quel qualcosa rimane non crolla, quindi non vediamolo sotto questo aspetto ma come una strada interrotta  che lascia dietro sé ricordi belli o brutti non ha nessuna importanza ma esperienze che ci hanno fatto crescere e maturare senza poi lasciarsi andare a depressioni o euforie fuori luogo.

Guardare al futuro senza sentirsi dei falliti è riprendere la propria vita in mano, dandoci una chance per ricominciare nuovamente, con un bagaglio di esperienze utili a non commettere gli stessi errori ma guardandoci attorno e cercare di riallacciare vecchie conoscenze, di incontrare nuove conoscenze, di avere interessi che permettono alla nostra vita un quotidiano accettabile in tutti i sensi, senza lasciarsi andare a recriminazioni inutili ma facendo progetti per l'avvenire che ci aspetta, sia da single che nuovamente accompagnati da quel sentimento meraviglioso che è l'amore: piangerci addosso non comporta un nulla di fatto se non una tristezza e una melanconia profonda che ci lascia esausti e privi di ogni volontà, pensando che non è questo il dramma di una vita, i drammi son ben altri: la povertà, la malattia, la solitudine se non siamo abituati ad essere soli. il coraggio, la determinazione ci devono aiutare ad alzare lo sguardo verso l'orizzonte per farci dire: io esisto e sono quindi vivo!

Quante rinunce, repressioni, in quel matrimonio naufragato, abbiamo dovuto imporci? ora dobbiamo dare libertà a ciò che vogliamo, modificando la nostra visualizzazione sia di noi stessi e sia di quello che ci circonda, non fossilizzandoci sul passato che piano piano scivola alle spalle, è ineluttabile, ma preparandoci adeguatamente a ciò che vogliamo essere e adoperarci per esserlo, certo ci saranno momenti in cui lo sconforto e la solitudine ci sommergeranno ma noi siamo pronti a cacciarli con una telefonata ad una amico o amico, uscire, in mezzo alla folla, una serata in compagnia, un teatro, un cinema, senza richiudersi nelle pareti domestiche che in quel momento soffocano.

Inviateci le vostre esperienze per aiutare chi da solo non riesce ad uscire da quel tunnel perché lo sente come un peso sulle spalle troppo pesante da sopportare oppure come una colpa da espiare, anche in anonimo, date quell'aiuto a quelle persone che non riescono ad esprimere ciò che hanno all'interno del loro io e vorrebbero gridarlo senza riuscirci, diamo loro una mano nel dire: siamo qua per aiutarvi se volete, parlateci, esprimete la rabbia, il dolore, la frustrazione, la collera, libereatevi da ciò,  vi sentirete più leggeri e pronti ad affrontare il vostro futuro da persone libere ma non fallite!

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